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lunedì 19 gennaio 2015

Burning dawn, di Gena Showalter

Burning Dawn (Angels of the Dark, #3)Burning Dawn by Gena Showalter
My rating: 3 of 5 stars

Decisamente meglio rispetto agli ultimi libri di Gena, tuttavia non all'altezza di alcune sue opere. Lati positivi e negativi tipici suoi...
+
humor
personaggi interessanti
azione veloce
sensualità
apparizioni di amati personaggi (Lucien, Anya, Zacharel...)
-
alcune battute di dubbio gusto o da far cadere le braccia
risoluzioni di problemi in modo troppo semplicistico
cambiamenti nei caratteri e nelle scelte troppo veloci e non motivati adeguatamente
instant love and instant friendship
repentini ripensamenti e arrovellamenti interni troppo contorti o dementi.
Beh, rimaniamo col dubbio se convenga continuare a seguirla nelle sue peregrinazioni tra angeli, demoni, arpie e signori degli inferi...


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venerdì 13 giugno 2014

Abisso di tenebra, di Gena Showalter

Abisso di tenebra (Otherworld Assassin, #1)Abisso di tenebra by Gena Showalter
My rating: 1 of 5 stars

Non ce l'ho fatta. Una noia...Sono arrivata a pag 117, ho infilato la prima cosa che c'era a disposizione come segnalibro (un campioncino di crema rassodante e rigenerante...niente forse è avvenuto per caso) e l'ho messo nel cassetto del mobile della sala. Pensavo: ok, tra qualche giorno lo riprendo, intanto mi riprendo io passando a qualcosa di più vivace. Di più romantico. Di più coinvolgente. Di più sensuale. Di più dolce. Di più emotivamente intenso. Di più originale. Di più umanamente profondo.
E intanto son passati tre mesi, e la voglia di finire questo libro è definitivamente evaporata con questi primi caldi estivi.
Spiacente, ma Gena non era in gran forma secondo me. Lo lascio.
La cosa che ho più apprezzato sono state le citazioni bibliche (noblesse oblige) ad inizio di ogni capitolo. Ma, voglio dire, mica le ha scritte lei.

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giovedì 13 febbraio 2014

Demon's destiny, di Gena Showalter

The Darkest Craving (Lords of The Underworld, #10)The Darkest Craving by Gena Showalter
My rating: 2 of 5 stars

Ah, che delusione.
Ho dovuto saltare delle intere pagine per la troppa noia.
Kane, così divertente negli altri libri della serie, qui è solo una macchietta. Non ha profondità, fa cose insensate, sembra un petulante e arrogante bamboccio. L'eroina è inconsistente.
I dialoghi sono noiosi, poco naturali, del tutto privi di humor. I personaggi di contorno annoiano ulteriormente. La trama si trascina, con ben pochi guizzi interessanti. L'elemento sentimentale, di costruzione del rapporto tra i due, o è assente, o io non l'ho recepito. L'elemento sensuale, a sua volta, sembra passato per il freezer rispetto ai libri precedenti (Sabin, Stryker!).
Purtroppo le uniche note coinvolgenti sono le scene con i prossimi protagonisti dei libri della serie, Torin e Cameo. Ma è poco per rivalutare il tutto.
Ah, Gena, ti ho difeso tanto, mi dispiace che tu sia stata male, sono felice che ti sia convertita al cristianesimo, ma per favore torna a scrivere come sei in grado di fare!

Titolo italiano: Demon's destiny.

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sabato 14 settembre 2013

After Moonrise, di P.C. Cast e Gena Showalter

After MoonriseAfter Moonrise by P.C. Cast
My rating: 2 of 5 stars

Titolo italiano: Presenze.
Mi aspettavo molto di più. Non solo da P.C. Cast, che non conoscevo, ma su cui avevo sentito molti pareri positivi, ma anche dalla Showalter che è godibilissima quando è in forma. Qui non lo era.
Entrambe storie confuse, poco coinvolgenti, con personaggi che si dimenticano subito. L'ambientazione di indagini, serial-killer e fantasmi non fa per me, e questo è sicuramente un limite mio, ma neanche gli altri elementi delle due storie mi hanno minimamente coinvolta. Sono riuscita a finirlo, ma con grande noia.
E' sempre pericoloso comprare libri perché la copertina è bella...e ora che ne faccio di questo libro? Se qualcuno lo vuole, me lo dica.


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sabato 12 gennaio 2013

Gena Showalter, Sedotta da un angelo

Wicked Nights (Angels of the Dark, #1)Wicked Nights by Gena Showalter
My rating: 4 of 5 stars

Ok, adesso sono arrabbiata. Non con la Showalter, ma con la Harlequin/Mondadori! Leggo il libro, lo apprezzo, mi spiace un po' perché so che l'autrice è capace di ben maggiore ironia, passione e intensità; poi vado a leggere qualche frase tratta dall'originale in inglese, alla ricerca di quelle che ho apprezzato di più, giusto per vedere lo stile dell'autrice...e che cosa scopro?! Che delle prime quattro citazioni che ho letto, due sono ASSOLUTAMENTE DIVERSE da ciò che ho letto nel libro, perché molto più corpose, spassosa una e intensa l'altra! BEH!
La prima citazione fa riferimento alle prime parole che dice la protagonista quando incontra Zacharel. Nell'originale è ironica e simpatica, mentre nella versione italiana, sforbiciata qua e là, risulta solo noiosamente piatta, che pensi stia facendo la lagna.
La seconda è la prima dichiarazione d'interesse di Zacharel. Originale: WOW! Traduzione sforbiciata: MAH...pure un adolescente sa fare di meglio, Zacharel.
Ma dico, se proprio devi tagliare - ma perché non mi fai due volumi allora! -, se proprio hai la spiga del taglio, che dobbiamo stare nelle 379 pagine, perché non tagliare, che so, qualche descrizione, qualche frase dell'antagonista, che tre pagine per i pensieri del cattivo di turno sono anche troppe?! No, mi tagli l'umorismo. Mi tagli le parole che fanno sì che lei inizi a innamorarsi.
Cavolo, lo so che non è Tolstoi né Joyce, ma che diamine, mica ci vuole un genio a capire queste cose, no?

Citazione 1. “I'm not crazy and we're not alone. I told them, but the only two people who ever believed me were the schizophrenic abducted by aliens and his invisible friend. I told them!”

Citazione 2. “It shall be my pleasure to remedy it. First, it is not your strength or your speed that draws me. It's your...everything. Your laugh, your wit, your emotions and the way they change. Your courage, your sweetness, your near obsessive delight in cookies. Second, you are indeed a prize. You've made me want what no one else ever had. A communion of bodies."

E lo sapete qual è l'assurdo? Nell'originale, Zacharel è talmente conciso ed essenziale nel suo parlare, che dà davvero l'idea del suo carattere senza neanche necessità di spiegazione, mentre nella traduzione le parole si dilatano, si dilatano, sbrodola sbrodola...solo quando non ce n'è necessità.
Uffa!

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