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giovedì 24 dicembre 2015

About loss and love



“Do you miss a parent you never knew?” he whispered.
Kate considered his question for some time. His voice had held a hoarse urgency that told her there was
something critical about her reply. Why, she couldn’t imagine, but something about her childhood clearly
rang a chord within his heart.
“Yes,” she finally answered, “but not in the way you would think. You can’t really miss her, because you
didn’t know her, but there’s still a hole in your life—a big empty spot, and you know who was supposed
to fit there, but you can’t remember her, and you don’t know what she was like, and so you don’t know
how she would have filled that hole.” 
Her lips curved into a sad sort of smile. “Does this make any sense?”
Anthony nodded. “It makes a great deal of sense”. 


Julia Quinn, The Viscount Who Loved Me




"You can't really miss her, because you didn't know her, but there's still a hole in your life - a big empty spot, and you know who was supposed to fit there, but you can't remember her, and you don't know what she was like, and so you don't know how she would have filled that hole".


E poi, improvvisamente, arriva qualcuno che riempie quel vuoto...e ti dà anchee tu non puoi far altro che abbracciarlo.

domenica 18 gennaio 2015

The secret diaries of Miss Miranda Cheever, di Julia Quinn

The Secret Diaries of Miss Miranda Cheever (Bevelstoke, #1)The Secret Diaries of Miss Miranda Cheever by Julia Quinn
My rating: 4 of 5 stars

Molto carino, letto in lingua originale è davvero godibile, simpatico, scorrevole, con personaggi ben tratteggiati e ambienti e situazioni ben delineati. Piacevolissimo!
*Ricevuto dall'autrice grazie al Read-a-Romance-Month di Bobbi Dumas*
GRAZIE MILLE BOBBI E JULIA!

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sabato 17 gennaio 2015

The sum of all kisses, di Julia Quinn

The Sum of All Kisses (Smythe-Smith Quartet, #3)The Sum of All Kisses by Julia Quinn
My rating: 4 of 5 stars

Davvero gradevole. Nell'ambito del romanzo storico di ambientazione Regency, è inconsueto, divertente, ben organizzato. Ci sono forse alcune piccole minuzie che potevano essere meglio risolte (l'innamoramento un po' veloce, il patto tra Hugh e il padre...), ma i lati discutibili sono nettamente sopravanzati da quelli positivi: l'ironia, i dialoghi, la crescita dei personaggi che, man mano che si conoscono, smussano i lati più difficili del loro carattere. Belle inoltre le scene d'ambiente.
Immagino che il protagonista sia stato ispirato dal Dottor House...dato che si chiama Hugh, è zoppo e si appoggia a un bastone per camminare, ha una mente matematica e un sarcasmo poco velato. Questo ha un po' limitato il suo fascino ai miei occhi, ma per fortuna il personaggio si è ritagliato una sua dimensione autonoma e alla fine non me lo immaginavo più con le fattezze di Hugh Laurie!

*Ricevuto dall'autrice grazie al Read-a-Romance-Month di Bobbi Dumas*
GRAZIE MILLE BOBBI E JULIA!


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venerdì 8 agosto 2014

Julia Quinn, Capire il potere dei romanzi d'amore (#RARM 8/08)



Ottava giornata del Read-a-romance-month!
Difficile scelta per me tra gli scritti di Molly o'Keefe e Julia Quinn, ma alla fine ho scelto.


Il contributo è suddiviso in parti, e c'è il rimando al testo del 2013, che traduco sotto.

Domande a Julia Quinn

Da un’intervista di Cristina Merrill
DOMANDA - I critici dei romanzi d’amore dicono che questi libri danno alle donne idee malate riguardo alle relazioni. Che cosa ne pensi?
RISPOSTA – Penso che sia buffo. Crediamo forse, dopo aver letto gialli, che ogni omicida verrà smascherato? E riguardo ai thriller o ai romanzi in cui le persone fanno sesso e questo è tutto? E’ più sano? Non capisco perché una storia in cui le persone si impegnano in una relazione stabile e monogama sia considerata malata. Credo che per molte persone questo sia un obiettivo, un fine. A volte leggo articoli in cui i critici letterari dicono che i romanzi che hanno letto sono tutti di dieci o vent’anni fa, o più, e questo genere è cambiato straordinariamente negli ultimi anni. Mi piacerebbe se lavorassero con più attenzione. (…)

Da un’intervista del 1998
DOMANDA – Quali sono gli elementi che creano il perfetto eroe romantico, secondo te?
RISPOSTA – Santo cielo, se lo sapessi, scriverei un libro su questo e diventerei milionaria!


Capire il potere dei romanzi d’amore

Ogni studente di storia (e con storia intendo il tipo che si studia sui banchi) sa che i libri di testo sono pieni di fatti e di eventi. Impariamo ciò che riguarda re e presidenti, guerre e documenti, e quando le persone comuni entrano nel quadro, lo fannno solo in gruppi così grandi che perdiamo di vista gli individui. E’ stato solo quando ho saputo che mia nonna era quasi morta nell’influenza del 1918, che sono stata in grado di dare un volto umano all’epidemia che ha ucciso più di 50 milioni di persone nel mondo.

Si potrebbe dire che i romanzi d’amore sono importanti perché è importante il numero di persone che li legge. Il romanzo d’amore è di gran lunga il genere più popolare, e niente mi riempie di orgoglio più che dire che i miei romanzi sono stati tradotti in 26 lingue. Ma per capire davvero perché il romanzo d’amore conta, dobbiamo capire che succedono cose come quella che vi racconto.

Stavo firmando i miei libri in un evento presso una libreria quando mi si avvicinò una donna con due miei libri, dall’aspetto letti molte volte. Mentre li firmavo, lei mi porse una lettera scritta a mano, chiedendomi di leggerla non subito, ma quando l’evento fosse finito. Non disse molto; io pensai che fosse timida, poi notai che le sue mani tremavano, e che il suo volto aveva quell’espressione che conosciamo bene, ma che è così difficile da descrivere. Stava cercando di non scoppiare in lacrime.
Più tardi, quella notte, lessi la sua lettera.

 I tuoi libri sono stati incredibilmente importanti nella mia vita. Quando avevo poco più di vent’anni, sono stata spesso in ospedale a causa di pesanti episodi di depressione. Sono stata sempre una grande lettrice. I libri erano la mia vita, ma le medicine che mi davano mi rendevano impossibile leggere. E’ stato molto difficile per me.
Durante il mio primo ricovero ho scoperto i tuoi libri. Durante una breve uscita con mia madre, siamo state a una fiera libraria. Ho visto Il visconte che mi amava, e il titolo mi ha fatto sorridere. Quando sei ricoverata per depressione, qualsiasi cosa che ti faccia sorridere la devi afferrare e tenerla stretta. Quella notte l’ho passata ridendo. Ero in ospedale per manie suicide e la tua scrittura mi ha fatto piegare dalle risate. I romanzi d’amore, e i tuoi in particolare, sono stati da allora presenti in numero e importanza nella mia vita.
Forse sarebbe estremo dire che mi hai salvato la vita, ma di sicuro hai reso un periodo estremamente difficile della mia vita…sopportabile. Ti sarò sempre grata. Ora sono completamente guarita, comunque; è da cinque anni che sto bene e sto scrivendo un mio romanzo. Spero che la prossima volta che ci incontreremo sarò un’autrice che ha avuto un impatto positivo sulla vita di qualcuno come tu l’hai avuto per me.

I romanzi d’amore contano. I romanzi sono importanti.

Julia Quinn

Copertine di una delle prime edizioni, in lingua originale.


Copertina italiana de Il visconte che mi amava.
(E che si ossigenava i capelli?) 
Conquistato!


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