venerdì 15 agosto 2014

Rock addiction by Nalini Singh: cover revealed!

And...Rock Addiction cover is out!





Summary


A bad boy wrapped in a sexy, muscled, grown-up package might be worth a little risk…

Molly Webster has always followed the rules. After an ugly scandal tore apart her childhood and made her the focus of the media’s harsh spotlight, she vowed to live an ordinary life. No fame. No impropriety. No pain. Then she meets Zachary Fox, a tattooed bad boy rocker with a voice like whiskey and sin, and a touch that could become an addiction.

A one-night stand with the hottest rock star on the planet, that’s all it was meant to be…

Fox promises scorching heat and dangerous pleasure, coaxing Molly to extend their one-night stand into a one-month fling. After that, he’ll be gone forever, his life never again intersecting with her own. Sex and sin and sensual indulgence, all with an expiration date. No ties, no regrets. Too late, Molly realizes it isn’t only her body that’s become addicted to Fox, but her heart…







NEW YORK TIMES AND USA Today bestselling author of the Psy-Changeling and Guild Hunter series Nalini Singh usually writes about hot shapeshifters and dangerous angels. This time around, she decided to write about a hot and wickedly tempting rock star. If you’re seeing a theme here, you’re not wrong.

Nalini lives and works in beautiful New Zealand, and is passionate about writing. If you’d like to explore her other books, you can find lots of excerpts on her website. Slave to Sensation is the first book in the Psy-Changeling series, while Angels’ Blood is the first book in the Guild Hunter series. Once Rock Addiction is out, swing by the site to check out the special behind-the-scenes page, complete with photos of many of the locations used in the book.

STALK HER:  Website | Facebook | Twitter | Goodreads



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Be sure to try!




Mary Burton, Due o tre cose sui romanzi (#RARM 15/08)


Due o tre cose sui romanzi

Immagino che vi ricordiate i nomi dei protagonisti del primo romanzo d’amore che avete letto. Anche io me li ricordo: Heather e Brandon.

Niente mi trasporta fuori dal quotidiano come un buon romanzo. Se mi date dei personaggi ben descritti, alti obbiettivi, una storia con un po’ di pericolo, la cena a casa mia sarà di sicuro in ritardo o andrò a dormire tardi.

Che cosa amo dei romanzi? Non vi dirò la lista completa, non abbiamo dei giorni interi. Parlerò solo delle ragioni più importanti per cui amo questo genere. I romanzi d’amore si concludono sempre con un lieto fine. Non importa quali ostacoli o quanto difficile sia stata la strada, i romanzi d’amore ci mostrano la luce alla fine del percorso. Io credo che questa luce sia una luce di speranza e che la speranza sia una forza potente.

I protagonisti dei romanzi, specialmente le donne, devono imparare ad accettare i propri punti di forza e le proprie debolezze e usare entrambi nel miglior modo possibile. Le eroine possono apparire all’inizio della storia con un'immagine di sé carente, ma alla fine del libro avranno imparato ad accettarsi ed apprezzarsi.

Queste eroine non rifuggono dall’azione. Il romanzo d’amore non permette troppe preoccupazioni. L’eroina si deve buttare nelle situazioni, a prescindere da quanto sia intimidita o impaurita. Certo, un'eroina può temere qualcosa, ma troverà in sé il coraggio di agire. Queste donne si esprimono, rischiano e hanno la forza di credere in qualcosa.  E’ un elemento di forza.

Sia che sia stia cercando speranza, auto-accettazione o rinforzo (per non parlare di risate, emozioni profonde e interazione sexy), un romanzo d’amore vi dà tutte queste cose. Celebriamo questo mese e regaliamoci un buon romanzo d’amore!

Mary Burton






giovedì 14 agosto 2014

Rock addiction, di Nalini Singh

Rock AddictionRock Addiction by Nalini Singh
My rating: 4 of 5 stars


Rock addiction is the new book by Nalini Singh. It’s the first book in a new series, very different from the others that she is currently writing. It can be defined as New Adult romance, subgenre "famous and troubled boy meets wounded but profound girl“, or, better, the summary can be: "rock star meets normal girl, they have a lot of sex, develop love, surmount obstacles – in the present - and problems – from the past - and live happily”.

Written with Nalini Singh's usual mastery, it’s a contemporary romance about a rock star, Zachary Fox, and a librarian, Molly Webster. The two characters are both young (they are in their twenties), but they have a lot of bad, heavy past experiences that make really difficult for them to love and have faith in another person, save the inner circle of friends. In the story we see these circles: Molly’s best friend and sister, and the guys of Schoolboy Choir, the band. And we have also some glimps about future stories, that obviously will be about these persons.

The setting is from New Zealand to Los Angeles; very interesting the New Zealand part, that is so little present in romances.

The plot is not so new, but it’s used with freshness and ability. There are some beautiful moments: the first dialogue in the elevator, the visit at the zoo, various moments of revelation and getting over the past.

Each character has flaws and problems, but also the strenght to confront them and try to do the best thing.
And each character is well defined and vivid. Fox is really possessive, hard and attractive, but he is not a grown man, he is a young one. His blunt sexual words to Molly are not the words of a lover, but the tentative attemps of a learner. The fear, the blunderings, the bluntness of Molly are not the confidence of a woman, but the searching, by a wounded woman-to-be, of her true self. So, the book is the story of how they can grow and believe in a relationship, making it live, strong and positive.

The sexual interaction is abundant, but it doesn’t overtake the development of the story. Unfortunately, I haven’t, in this respect, found the sparkling and sizzling relationships between the characters that it’s the mark of the author. But these characters are other than Psy/Changelings and Archangels, so we have to appreciate them with an open mind. Maybe my difficulty (the lacking of chemistry, the little gooseflesh) is due to the growing matter, maybe it’s due to my unfathomable points of paragon in sexy rock stars, Bono from U2 and Luciano Ligabue. Yes, it’s understandable that nobody else in reality or fiction can be high on comparison.

So, if you are a lover of New Adult romances, if you can appreciate love stories with a lot of heavy past on the shoulders of the lovers, if you are smoldering for a sexy rock musician, if you are forever fan on Cinderella girls, if you want romances with a lot of sexual interaction, but not too bold or explicit, this is the book that is meant for you.

For me, it was a good read, and a beautiful, compelling love story.


ARC provided via NetGalley in exchange for an honest review.



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Laura Florand, L'amore guida il mondo (#RARM 14/08)

Un'autrice che non conosco, ma che ha scritto un bellissimo post nel Read a romance month!

http://www.readaromancemonth.com/2014/08/day-14-laura-florand-believing-in-love/



L’amore guida il mondo

Ho incontrato mio marito a Parigi. Faceva il cameriere per pagarsi gli studi. Io ricevevo un magro stipendio per finire i miei. Gli ho chiesto di uscire. Pensavo che fosse troppo bello e sexy per me e che fosse un donnaiolo impenitente, dato che era così figo, ma le mie amiche mi convinsero a invitarlo. Ero molto timida, ma a volte devi prendere il coraggio in mano e rischiare. Così l’ho fatto.

Abbiamo dovuto cambiare le nostre vite. Trasferirci. Lasciare gli studi, trovare lavoro; siamo stati poveri e abbiamo lottato e ce l’abbiamo fatta. Nei primi mesi dopo la nascita di nostro figlio, l’ho minacciato di divorzio più volte di quante possa ricordare. Ora so che probabilmente avevo la depressione post-partum, ma forse era solo mancanza di sonno e la velocità nell’arrabbiarsi. Lui ha tenuto duro.

E ora sono qui a dirvi che conosco il potere dell’amore – dell’amore romantico e di quello da stringi-i-denti-e-vai-avanti – e credo che valga la pena celebrarlo. Credo che valga la pena credere in esso. Ciò in cui credi fa una gran differenza in ciò che puoi fare.

La fantasia non mi sembra un problema, e non mi preoccupo di quanto possano essere irrealistiche certe storie: milionari dominatori, ricchi duchi nell’Inghilterra Regency, essere il miglior Cercatore di Quiddich all’età di undici anni, sgominare terroristi praticamente da soli, o riconoscere il cattivo e consegnarlo alla giustizia. Credo che la fantasia ci aiuti a vivere: ci aiuta a trovare un equilibrio, il coraggio, e ci aiuta a prendere il respiro e addormentarci sognando, invece che essere stressati. Ci insegna l’empatia, e intendo anche l’empatia rispetto a noi stessi.

Ma penso anche che un amore che superi tutti i problemi non sia una fantasia, tanto quanto non penso che il coraggio non sia una fantasia. Quale che sia la struttura fantastica che una storia può assumere (draghi mutaforma? Angeli? E sì, anche vampiri sbarluccicanti?), il cuore di quella storia è ciò che dà sollievo e speranza al nostro cuore.
L’amore davvero guida il mondo. (Così come il coraggio, la capacità di ridere e di sorridere, la forza di volontà e la tenacia, e la capacità di assumere dei rischi, tutte verità trasmesse ancora e ancora nei romanzi). Basta guardare la storia o la biologia per vedere questo. L’amore è una forza potente e intima, che gioca un ruolo vitale nella felicità di individui e famiglie (e ciò suggerisce che siamo in grado di formulare alcune ipotesi sulle implicazioni che riguardano gruppi sociali più ampi).

Va bene crederci. E’ essenziale crederci.

E devo dire, avendo un poco studiato lo sviluppo delle storie d’amore in letteratura, che noi siamo fortunate, veramente fortunate, a vivere in un tempo storico così ricco di romanzi meravigliosi, coinvolgenti, di ogni forma e tipologia. Se avete la ma età, non solo siete potute crescere con una varietà straordinaria di romanzi tra cui scegliere, ma avete potuto, come me, vedere coi vostri occhi l’incredibile fioritura di ogni possibile storia d’amore, grazie ad autori che stanno continuamente esplorando e espandendo questo genere.

Potremmo pure smettere di chiamarlo genere e dire che è il racconto più potente e fondamentale dell’esistenza umana.

Posso venire a patti con questo.

Laura Florand



L'autrice è pubblicata in italiano da Leggereditore con due romanzi, ma ha all'attivo parecchie pubblicazioni.  







mercoledì 13 agosto 2014

Jennifer Ashley, Il primo romanzo tra le righe (#RARM 13/08)

Oggi il Read a romance month ospita un'autrice che amo molto, Jennifer Ashley. Conosco solo la sua serie paranormal, Shifters Unbound, che ho trovato valida, ben scritta, coinvolgente, interessante. Ne ho  parlato in qualche post. C'è una macrotrama intelligente e ci sono singole storie fantastiche. E poi c'è Eric.

Questo è il libro in cui Eric, già introdotto nei romanzi precedenti, ha tutta la scena.
Potete leggerlo, ma ricordatevi che lui è mio.
Ecco la traduzione del saggio che potete leggere in lingua originale su
http://www.readaromancemonth.com/2014/08/day-13-jennifer-ashley-long-live-romance/



Il primo romanzo tra le righe

Sono da poco stata alla conferenza Romance Writers of America. Durante la cerimonia di premiazione di sabato sera, è stata proiettata un’intervista in cui alcune autrici dicevano quale libro le aveva fatte appassionare al romanzo d’amore. Molte hanno citato Kathleen Woodwiss e i primi classici del romanzo d’amore moderno.

Se lo avessero chiesto a me, avrei risposto diversamente. Il primo libro che mi ha fatto appassionare ai romanzi d’amore non è uno di quelli che vi aspettereste. E’ una delle prime opere di Agatha Christie, L’uomo in marrone, del 1924.

E’ catalogato come mystery, ma in realtà questo libro è un’avventura romantica. Quando lo iniziai a leggere non avevo mai letto romanzi d’amore, e della Christie avevo letto solo Poirot. Sono rimasta stupita e poi avvinta dalla storia di Anne Beddingfeld, una comune ragazza inglese che quando si ritrova sola alla morte del padre non si rassegna a un modesto impiego o a un matrimonio di convenienza. No, si lascia subito coinvolgere in un caso di omicidio, e spende i suoi pochi risparmi per imbarcarsi verso l’Africa inseguendo uno dei sospetti. Diamanti rubati, omicidio, rapimento, e pericoli la seguono, ma Anne non si lascia deviare dalla sua ricerca dell’”uomo con il cappotto marrone”.

L’uomo si scoprirà essere il prototipo dell’eroe, forte, bello, atletico, in fuga da un difficile passato, intento a sacrificarsi per nobilitare il proprio nome, e a salvare Anne più volte (ma anche lei gli salva la vita qualche volta, perciò sono pari). E chiaro, durante la vicenda, finiscono per innamorarsi alla follia!

A quei tempi, leggevo solo mysteries, gialli, thrillers, o romanzi fantasy di alto livello, ma questo libro, inaspettatamente, mi colpì e scovò la romantica che c’era in me. L’ho letto più volte. E’ un libro con un umorismo salace, personaggi interessanti e divertenti, e un’ottima descrizione del viaggio di Anne attraverso il Sudafrica e il Botswana (allora chiamato Bechuanaland) fino alle Cascate Vittoria.

Questo romanzo ha quasi cent’anni, ha cliché e stereotipi, ma la storia d’amore che racconta mi è rimasta impressa da allora. Ho trovato lo stesso tipo di umorismo, avventura, viaggio intorno al mondo, e storia d’amore in uno dei film che amo di più, Romancing the stone.

Perciò posso dire che il mio accesso ai romanzi d’amore è arrivato attraverso una strada non convenzionale (io non avevo idea che L’uomo in marrone non fosse un puro giallo quando lo lessi – Poirot non si vedeva da nessuna parte!). ma l’ho adorato!

 Da allora sono sempre stata attirata dall’avventura, dal pericolo, dai gialli, dagli intrighi, mescolati con storie d’amore di due che sono disposti a morire l’uno per l’altro, ma che litigano e ti fanno ridere o piangere durante ogni passo di questo cammino.

Non è strano, quindi, che il primo romanzo d’amore che ho scritto fosse un’avventurosa storia di pirati ambientata nel periodo Regency. E che i libri che scrivo ora, historical o paranormal, abbiano sempre una sottotrama di intrighi e pericoli.

Lunga vita alle avventure romantiche!

Jennifer Ashley


L'ultimo volume uscito della serie Shifters Unbound. Bello! 

Un romanzo breve della serie Shifter Unbound. Mi è piaciuto molto.


Altra serie dell'autrice, scritta come Allyson James. Da provare! 

Serie paranormal con draghi, sempre scritta come Allyson James.



Famosa ed apprezzata questa sua serie historical...che non ho ancora avvicinato, ma presto!





lunedì 11 agosto 2014

Lucy Monroe, Celebrare la forza del romanzo (#RARM 11/08)

Continuiamo con i bei saggi tratti dal Read a romance month.

http://www.readaromancemonth.com/2014/08/day-11-lucy-monroe-the-transformative-power-of-romance/

Oggi con un'autrice di cui amo tanto la serie paranormal-storico-scozzese (sì, anch'io pensavo fosse troppe cose insieme, invece è proprio bella!).



Celebrare la forza del romanzo

Peggio che sentirsi chiedere (e mi è successo più volte) quando scriverò un vero libro, peggio che sentirsi dire che sto sprecando il mio talento in libri usa-e-getta, peggio che sentirsi domandare: “Ma perché un romanzo?”, è stato quando ho sentito un’altra autrice definirlo un “genere simile a una confezione di cioccolatini”.

Ero stupefatta. Lei non era soddisfatta del genere che la faceva vivere, e non approvava la linea che il genere stava imboccando.

Mi è stato detto che il romanzo d’amore è puro intrattenimento, il rimedio per vite troppo stressanti. E che cosa c’è di male in questo? Niente, ma per come la vedo, devo chiedere: è tutto qui?
Il romanzo d’amore è una scatola di cioccolatini o è un genere così forte da cambiare la vita?

Se sapete qualcosa di me, capite che posso rispondere solo in un modo. Credo che il romanzo d’amore sia più che intrattenimento, anche se è vero che in parte lo è. E’ più che qualche ora di sollievo dallo stress, anche se non posso negare che svolga anche questa funzione. Il romanzo d’amore è un genere così potente che può cambiare le vite…quelle dei suoi lettori e quelle di chi scrive questi libri.

Il mio primo incontro con la forza dei romanzi è stato quand’ero giovane. Leggevo i romanzi d’amore di mia sorella, voracemente. Poi ho letto i libri della biblioteca scolastica, dalla A alla Z. E poi quella della biblioteca cittadina.

Ma nessuno dei libri, fiction o non-fiction che fossero, è mai riuscito a soddisfarmi nel modo in cui i romanzi d’amore lo hanno fatto. I romanzi d’amore mi hanno insegnato che l’amore vince tutto. Tra le pagine di quei romanzi scoprivo che non tutti gli uomini erano come mio padre. C’erano uomini che non ferivano le loro famiglie, non tradivano le loro mogli e non abbandonavano i loro figli. E nel mio cuore, ho capito che non dovevo per forza seguire la strada di mia madre, che là fuori c’era qualcuno che poteva essere un eroe nella mia vita.

Grazie a questa convinzione, non mi sono accontentata. Non ho portato avanti relazioni che non funzionavano e non ho gettato la spugna quando colui che amavo mi ha spezzato il cuore. Alla fine ho incontrato il mio eroe? Sì! Siamo innamorati e sposati da 25 anni ed è ancora meraviglioso!

Il potere trasformante dei romanzi non si ferma qui. Perché ho deciso di scrivere i libri che amavo leggere. E questo ha cambiato la mia vita. Anche prima che fossero pubblicati, la scoperta di persone che la pensano come me ha arricchito la mia vita. Ho trovato vere amicizie tra le lettrici e le scrittrici di romanzi d’amore, e questo ancora oggi è una sorpresa e una benedizione. Avere la possibilità di pubblicare mi ha aperto gli occhi sul mondo, in un modo del tutto nuovo. Considero le mie lettrici una parte effettiva della mia vita, tanto quanto i romanzi grazie ai quali siamo venute in contatto.

I miei editori mi chiamano “scrittrice di problemi”, e in effetti le mie storie hanno parlato di argomenti quali la violenza domestica, difficoltà fisiche, problemi di salute che spesso vengono nascosti, disfunzioni sessuali, dinamiche familiari contemporanee e altre difficoltà che mi stanno a cuore. Delle centinaia di lettere che ho ricevuto negli ultimi dieci anni, più di metà erano inviate da persone che mi dicevano che grazie ai miei libri non si erano più sentite sole nell’affrontare i loro problemi. Ma non è successo solo a me.

Tutte le altre autrici di romanzi d’amore con cui ho parlato mi hanno detto che la stessa cosa è successa a loro. Forse è la lettrice che riesce a superare un brutto periodo grazie al libro, o che si identifica con la protagonista, o che aveva solo bisogno che qualcuno le ricordasse che c’è del bene nel mondo.

Il romanzo è qualcosa di basilare. E’ unico, speciale, ed è importante.

Quindi, perché non celebrare la sua forza nel cambiare e trasformare le nostre vite?

Vorrei che voi mi deste la risposta. Leggere o scrivere romanzi vi ha aiutato a superare un brutto periodo, vi ha fatto sentire meno sole, o vi ha aperto nuove possibilità? Condividete le vostre storie, e diventate parte di questa celebrazione!

Lucy Monroe


I libri della serie Children of the moon

Nel primo, l'eroina inglese non si innamora di quello scozzese cui è stata promessa, che ci fa una pessima figura. L'altro è un mito (più o meno letteralmente).
Nel secondo, l'eroina è la sorella sorda di quella di cui sopra, e l'eroe è quell'insopportabile uomo del primo libro cui la sorella era stata promessa. Fantastico.
Nel terzo, lei è più forte di lui.
Nel quarto, lui è un drago.
Nel quinto, lui sviene quando incontra lei dopo anni, e scopre che hanno avuto un figlio insieme.

Inoltre, in ogni libro alla storia d'amore principale se ne aggiunge un'altra, che se è descritta più sinteticamente, è comunque spesso altrettanto intrigante. E lo sfondo leggendario è ben curato.
Una delle saghe paranormal-historical che ho più apprezzato!











domenica 10 agosto 2014

Anne Gracie, Celebrando il romanzo (#RARM 10/08)



Celebrando il romanzo

Perché celebrare i romanzi d’amore?

  1. Perché sono divertenti. Quando ero piccola, leggevo solo per divertimento! Ora, ho molti amici che pensano che dovrebbero leggere solo libri importanti, ed entrano in club letterari con lo scopo di costringersi a leggere. Che cosa deprimente! Che c’è di male nel leggere per divertimento, per piacere,  per stare bene?
  2.  Perché il romanzo d’amore è un genere che ti fa stare bene. Quanti libri avete letto che vi hanno fatto stare meglio, alla fine? Un buon romanzo d’amore ti conduce in un viaggio, e può portarti ad esplorare gli aspetti più oscuri, tristi e dolorosi della vita, ma ti ricondurrà sempre, sempre, alla luce. Un buon romanzo d’amore ti fa provare dei sentimenti, ti fa ridere e piangere e preoccupare. Può arrivare ad essere un’esperienza catartica, che alla fine ti lascerà più felice e positivo rispetto alla vita. Se inondo il cuscino di lacrime, sto passando un brutto momento. Ma se lo faccio perché sto leggendo un romanzo, significa che il momento è bello!
  3. Perché il romanzo celebra l’emozione umana più importante di tutte, l’amore. E di amore non ce n’è mai abbastanza nel mondo.
  4. Perché il romanzo d’amore provvede a darci una voce che bilancia il bombardamento di messaggi negativi dal mondo che ci assalgono dai mass-media.
  5. Perché le storie d’amore hanno forza e potere. Possono cambiare la vita delle persone, il modo in cui le persone si percepiscono, possono rinforzare i sogni, dare pace e speranza e ricordare che l’amore  la cosa più importante della vita. E che è possibile.


Molti anni fa, Georgette Heyer scrisse un racconto Regency divertente e leggero dal titolo Friday’s Child. Molti direbbero: una sciocchezzuola, di nessuna importanza per il resto del mondo. Non un libro importante. Ma per una donna imprigionata in condizioni terribili, per dodici anni, come prigioniera politica, in una prigione in Romania, quella storia è stata una candela nell’oscurità. Lei la raccontò alle altre prigioniere, a memoria, ancora e ancora. Diede loro speranza, le trasportò fuori da quel posto orribile, diede loro qualcosa di cui ridere, di cui parlare. Le aiutò a rimanere sane, grazie al ricordo che c’era anche un altro mondo, un mondo in cui la leggerezza, il divertimento, la bontà, esistevano e vincevano.

Storie che offrono al mondo un po’ di speranza, amore, felicità? Come si può non celebrarle?

Anne Gracie


Oh, Jonathan!




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