A tiger doesn't proclaim his tigritude, he pounces.
Wole Soyinka
lunedì 13 luglio 2015
lunedì 22 giugno 2015
L'immaginario preraffaellita della nostra epoca
Ho guardato ieri sera Disperatamente romantici, la serie della BBC sui preraffaelliti.
Certo che li amo; le loro opere sono così inconsuete, e poi Rossetti dipingeva spesso una che mi somiglia molto...la donna con la melagrana, per intenderci. Ha pure i capelli ruffi come i miei! La modella, non Rossetti. (Questa ragazza comunque non è la Siddal su cui lo sceneggiato incentra la sua attenzione.)
E poi sono tornati fuori tante volte nella mia vita: ne La donna del tenente francese, in quel ben minore romanzo La bambina che amava la morte e in mostre o musei, all'improvviso...
Ma è un po' che rifletto su come l'immaginario preraffaellita si sia indelebilmente impresso nella (nostra) cultura. Metto il "nostra" tra parentesi perché in realtà credo si sia impresso maggiormente nella cultura anglo-americana, noi siamo ancora visceralmente ancorati alla Venere di Botticelli e ai suoi prototipi classici (le pubblicità di I'M Marras e di Flora lo mostrano inequivocabilmente).
Gli esempi potrebbero essere tanti, ne farò solo due.
Il bacio di Arwen e Aragorn sul ponte, nel contesto esteticamente perfetto di Rivendell.
La corsa di Bella ed Edward nel boschetto vista da Aro attraverso Alice e interpretata da lui e dal film come l'esempio di una felicità perfetta, in New Moon.
L'ideale è quello di una coppia giovane, innamorata ma colpita dal fato (o dagli uomini o da altri preternaturali o dalle malvagie trame del Signore Oscuro o dalla differenza di lignaggio, cosa questa anche peggiore delle altre), immersa in una natura rigogliosa, ma lievemente decadente come se fosse il giorno dopo la massima fioritura, in cui la coppia si bea con una felicità istintiva, ammantata però di malinconia.
In ogni caso, se il mio sentire non è errato, Rossetti, Millais e Hunt hanno davvero raggiunto il loro scopo, cambiando la percezione non solo dell'arte, ma modificando in maniera sostanziale l'immaginario romantico ed estetico di gran parte della civiltà occidentale.
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| Sì, lo so, Rossetti...è Kili the dwarf! |
Certo che li amo; le loro opere sono così inconsuete, e poi Rossetti dipingeva spesso una che mi somiglia molto...la donna con la melagrana, per intenderci. Ha pure i capelli ruffi come i miei! La modella, non Rossetti. (Questa ragazza comunque non è la Siddal su cui lo sceneggiato incentra la sua attenzione.)
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| Elizabeth Siddal |
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| Non Elizabeth Siddal |
E poi sono tornati fuori tante volte nella mia vita: ne La donna del tenente francese, in quel ben minore romanzo La bambina che amava la morte e in mostre o musei, all'improvviso...
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| DGR, Annunciazione |
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| Millais, Cristo nella casa dei genitori |
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| Millais, Ophelia |
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| Romanzo molto bello |
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| Romanzo non così bello |
Lo sceneggiato non è male, vedremo come prosegue.
Ma è un po' che rifletto su come l'immaginario preraffaellita si sia indelebilmente impresso nella (nostra) cultura. Metto il "nostra" tra parentesi perché in realtà credo si sia impresso maggiormente nella cultura anglo-americana, noi siamo ancora visceralmente ancorati alla Venere di Botticelli e ai suoi prototipi classici (le pubblicità di I'M Marras e di Flora lo mostrano inequivocabilmente).
Gli esempi potrebbero essere tanti, ne farò solo due.
Il bacio di Arwen e Aragorn sul ponte, nel contesto esteticamente perfetto di Rivendell.
| Smettete di guardare il bacio, guardate il paesaggio... |
La corsa di Bella ed Edward nel boschetto vista da Aro attraverso Alice e interpretata da lui e dal film come l'esempio di una felicità perfetta, in New Moon.
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| Sì, incredibile: sa correre... |
L'ideale è quello di una coppia giovane, innamorata ma colpita dal fato (o dagli uomini o da altri preternaturali o dalle malvagie trame del Signore Oscuro o dalla differenza di lignaggio, cosa questa anche peggiore delle altre), immersa in una natura rigogliosa, ma lievemente decadente come se fosse il giorno dopo la massima fioritura, in cui la coppia si bea con una felicità istintiva, ammantata però di malinconia.
In ogni caso, se il mio sentire non è errato, Rossetti, Millais e Hunt hanno davvero raggiunto il loro scopo, cambiando la percezione non solo dell'arte, ma modificando in maniera sostanziale l'immaginario romantico ed estetico di gran parte della civiltà occidentale.
venerdì 19 giugno 2015
giovedì 18 giugno 2015
The heart for it
Not every changeling with the dominance to be alpha has the heart for it.
(Shards of hope by Nalini Singh)
venerdì 15 maggio 2015
Donne e macaron
E' difficile essere donna:
devi pensare come un uomo
comportarti come una signora
sembrare una ragazzina
e lavorare come un mulo!
(Mafalda by Quino)
Sarà vero, sebbene io pensi, forse ingenuamente, che una donna possa pensare come una donna, comportarsi come una donna, sembrare una donna e lavorare come una donna. Ma non sradichiamo la carica ironica della frase!
E quindi, dopo le riflessioni peregrine su donna - domina- signora - perché quando mi saluta mi chiama signora, è un complimento o una garbata presa in giro - alopex pix fox fuchs - Comparetti - don Lorenzo Milani - Nadia Neri - Etty eccetera eccetera, sento il bisogno di dedicarmi alla mia ossessione o dipendenza (magari, vorrebbe dire che me li sto mangiando!), o meglio desiderio e fissazione per...
i macarons!
Perciò, cari miei quattro lettori (e io ce li ho davvero), ditemi quale tra le seguenti immagini vi solluchera di più e soprattutto dove diamine nella provincia di Forlì-Cesena si possano mangiare dei macarons di buona qualità.
Sì, lo so che ci sono anche i cupcakes...saranno il mio prossimo assaggio. Dopo che avrò trovato il macaron...
Comunque, io voto per la 10, poi la 7 e poi la 3!
giovedì 14 maggio 2015
Chocolate as act of care
About Food, Love, and writing about food and love...
Everything, to me, can get condensed into a character’s work with chocolate: sensuality, intensity, passion, determination. Incredible energy and self-discipline and persistence. That drive to be the best and never be satisfied, always striving to be better. The levels of confidence, arrogance, and vulnerability needed to feed that drive and the way all that energy is focused on bringing pleasure.
Chocolate is a symbol of sensuality, of embracing life with passion and with all your senses.
I also think that chocolate, desserts, all food, are not only a metaphor for so many things that matter to us but that they also are those things. When you give someone food, it is not only a metaphor for caring, for wanting to bring that person pleasure, it is the actual act of care. It is sensual, inherently so, by definition. It is an act of self-sacrifice (I give you my food instead of feeding myself). It is an act of love.
Laura Florand
at
http://www.readaromancemonth.com/2015/05/food-romance-laura-florand/
Everything, to me, can get condensed into a character’s work with chocolate: sensuality, intensity, passion, determination. Incredible energy and self-discipline and persistence. That drive to be the best and never be satisfied, always striving to be better. The levels of confidence, arrogance, and vulnerability needed to feed that drive and the way all that energy is focused on bringing pleasure.
Chocolate is a symbol of sensuality, of embracing life with passion and with all your senses.
I also think that chocolate, desserts, all food, are not only a metaphor for so many things that matter to us but that they also are those things. When you give someone food, it is not only a metaphor for caring, for wanting to bring that person pleasure, it is the actual act of care. It is sensual, inherently so, by definition. It is an act of self-sacrifice (I give you my food instead of feeding myself). It is an act of love.
Laura Florand
at
http://www.readaromancemonth.com/2015/05/food-romance-laura-florand/
martedì 12 maggio 2015
Bellissima Roma
Bellissime cose viste a Roma...all'inizio di maggio.
E poi: i colli (tutti a piedi...), il Gianicolo e il Pincio in particolare; il Museo della memoria del Risorgimento (proprio bello, e pure gratis!), i gelati, i panini con la porchetta di Ariccia, la gentilezza delle persone, i parchi con gli alberi in fiore, la Piazza di Santa Maria del Popolo, Santa Sabina, il famoso buco della serratura da cui si vede San Pietro, la passeggiata sul Campidoglio, le coppie che si sposano il sabato a mezzogiorno, le persone che come noi fanno via del Corso e non entrano in nessun negozio, chi va a Trinità dei Monti solo per sedersi, Monteverde e i suoi abitanti, i carciofi alla giudia...!
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| San Clemente, abside |
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| San Clemente, mitreo |
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| San Clemente, pavimenti cosmateschi |
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| San Clemente, pavimenti cosmateschi |
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| Immagine locandina della mostra L'età dell'angoscia, ai Musei Capitolini |
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| La sala di Marco Aurelio ai Musei Capitolini |
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| Giovanni Bellini, Compianto sul Cristo morto, Musei Vaticani |
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| Caravaggio, Deposizione di Cristo, Musei Vaticani |
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| Bramante, Tempietto di San Pietro in Montorio |
E poi: i colli (tutti a piedi...), il Gianicolo e il Pincio in particolare; il Museo della memoria del Risorgimento (proprio bello, e pure gratis!), i gelati, i panini con la porchetta di Ariccia, la gentilezza delle persone, i parchi con gli alberi in fiore, la Piazza di Santa Maria del Popolo, Santa Sabina, il famoso buco della serratura da cui si vede San Pietro, la passeggiata sul Campidoglio, le coppie che si sposano il sabato a mezzogiorno, le persone che come noi fanno via del Corso e non entrano in nessun negozio, chi va a Trinità dei Monti solo per sedersi, Monteverde e i suoi abitanti, i carciofi alla giudia...!
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