domenica 15 agosto 2021

Letture per un tempo infausto

Il 25 luglio siamo entrati in una realtà da romanzo distopico.

E ieri con l'attacco hacker al sistema informatico della Regione Lazio siamo entrati in zona Matrix.

Oggi, invece, 3 agosto 2021, siamo decisamente in territorio I racconti dell'ancella. 


***


Scrivevo queste righe l'altro giorno, ma preferisco essere propositiva, quindi facciamo l'elenco delle letture utili in questo periodo così difficile.

Conan, di Alexandre Key. "Gli uccelli marini, gli unici amici di Conan, lo svegliarono all'alba schiamazzando e lanciando sassolini sulla sua capanna". La fede in Dio e in sé stessi, il Nuovo Ordine Mondiale, il Cambiamento, e dei ragazzini che cercano di sopravvivere, di mantenere il bene in loro e attorno a loro, di rimanere in contatto. Un libro sulle dittature e sulla sopravvivenza, sull'imparare e sul resistere.



La Compagnia dei Celestini, di Stefano Benni. Il Grande Bastardo e la partita di calcio più interessante della storia.

Ursula K. Le Guin, Saga di Terramare. Il potere, la forza, la maternità, l'imponderabile forza cui ci avviciniamo e con cui possiamo dialogare solo se lo facciamo con saggezza e umiltà; l'amore da vecchi; la storia della donna di Kemai; Tenar e Kalessin.

J.K. Rowling, Harry Potter e l'Ordine della Fenice. Un gruppo di ragazzini lotta contro l'ordine costituito. I meccanismi del potere e della rimozione sono all'opera nel mondo degli adulti e dei compagni, eppure è possibile avere un'altra visione e difenderne la giustezza. L'amicizia e l'amore come via per la salvezza.

Jorge Luis Borges, L'aleph. La scrittura del Dio e Gli immortali mostrano che né l'onnipotenza né l'immortalità sono qualcosa cui anelare.

La Bibbia, in particolare: Giona, Esodo, Libri sapienziali tutti, due libri dei Maccabei, Ester, Vangeli tutti, Lettere di Paolo tutte, lettere di Giovanni tutte e tre

Papa Francesco, Laudato si' e Fratelli tutti. Essere fratelli e guardare il mondo con verità.

Bruno Tognolini, Lunamoonda. Come si crea un popolo di tossicodipendenti senza neanche doversi preoccupare della produzione. Il mondo salvato dai ragazzini rifugiati in una grotta in Sardegna. Un romanzo strano, con alti e bassi, sicuramente lucido nell'additare i pericoli cui lo scientismo può portare.

Sebastiao Salgado, Dalla mia terra alla terra. Quando si pensa che il mondo di oggi non sia più come quello degli ultimi decenni del secolo scorso, delle guerre e delle catastrofi umanitarie che Salgado fotografò, possiamo ricrederci: è lo stesso, sono solo diventati più bravi a nascondere, a distrarre, ad additare capri espiatori. La natura e i popoli cosiddetti "primitivi" come unica speranza per l'essere umano.



David Grossmann, Vedi alla voce: amore. Il totalitarismo e i meccanismi del suo procedere. Un romanzo di romanzi, diversi per genere, stile e pathos, ma che alla fine ricorda il senso dell'essere umani.

David Grossman, Qualcuno con cui correre. Per non perdere la speranza, nonostante la droga, la mafia, la burocrazia, il decadimento di ogni ideale o valore: "...qualcosa che mi ha detto Teodora, in un altro contesto: è ovvio che ci sono al mondo persone come Shay, ma ce ne sono anche altre, come quelle che cercano di tirare fuori Shay dal pantano, no?...E a questo proposito, Teodora ha detto che è proprio per loro che vale la pena vivere". Un libro sulla crescita e l'amore, per la famiglia, le proprie origini e l'altra persona che può camminare con te. Un romanzo di formazione profondo, duro, spiazzante, che insieme trasmette e insegna forza e resistenza.



Dino Buzzati, Il segreto del bosco vecchio. Alberi ed animali e la loro vita che unica può accarezzare l'anima di bambini soli. Un po' di Vento Matteo per tutti.

Dietrich Bonhoeffer, Resistenza e Resa. "Solo se l'ira e la vendetta di Dio contro i suoi nemici restano realtà valide, qualcosa del perdono e dell'amore verso i nemici può toccare il nostro cuore". 5 dicembre 1943.

Grimm, Fiabe. A volte colui che si salva e salva tutti, è colui che viene additato come stupido. Ma chi è puro di cuore, viene aiutato, sempre.

Silvana De Mari, L'ultimo elfo e L'ultimo orco. Rilettura non convenzionale di elfi, orchi, principesse e profezie. Un inno alla libertà e alla lotta per trovare sé stessi e una qualche parvenza di vita dotata di senso.

Etty Hillesum, Lettere e Diario. Le parole di Etty possono illuminare qualsiasi persona. "Per umiliare qualcuno si deve essere in due: colui che umilia, e colui che è umiliato e soprattutto: che si lascia umiliare. Se manca il secondo, e cioè la parte passiva è immune da ogni umiliazione, questa evapora nell’aria. Restano solo delle disposizioni fastidiose che interferiscono nella vita di tutti i giorni, ma nessuna umiliazione e oppressione angosciose. Si deve insegnarlo agli ebrei... Possono renderci la vita un po’ spiacevole, possono privarci di qualche bene materiale o di un po’ di libertà di movimento, ma siamo noi stessi a privarci delle nostre forze migliori con il nostro atteggiamento sbagliato: col nostro sentirci perseguitati, umiliati, oppressi, col nostro odio e la millanteria che maschera la paura. Certo che ogni tanto si può essere tristi e abbattuti per quel che ci fanno, è umano e comprensibile che sia così. E tuttavia: siamo soprattutto noi stessi a derubarci da soli. Trovo bella la vita, e mi sento libera. I cieli si stendono dentro di me come sopra di me. Credo in Dio e negli uomini e oso dirlo senza falso pudore. La vita è difficile, ma non è grave. Dobbiamo cominciare a prendere sul serio il nostro lato serio, il resto verrà allora da sé: e lavorare ‘a se stessi’ non è proprio una forma d’individualismo malaticcio. Una pace futura potrà essere veramente tale solo se prima sarà stata trovata da ognuno in se stesso – se ogni uomo si sarà liberato dall’odio contro il prossimo, di trasformarlo in qualcosa di diverso, forse alla lunga in amore se non è chiedere troppo. È l’unica soluzione possibile...Sono una persona felice e lodo questa vita, la lodo proprio nell’anno del Signore 1942, l’ennesimo anno di guerra".








mercoledì 11 agosto 2021

Elogio di Katniss

Raramente riesco a parlare prima di aver letto abbastanza, essermi fatta un'idea, aver sviluppato un mio pensiero su un certo tema.

Ad esempio, sto ancora meditando sull'uso distorto della parola "scienza" collegata a "verità" ed "evidenze", in collegamento a quel che ricordo di Popper (falsificabilità delle teorie scientifiche); sto ancora ragionando sul significato di stato etico, in coincidenza con un sistema che ritiene che un giudice possa decidere senza informarmi che mia figlia minorenne abortisca e che possa vaccinarsi anche se io sono contraria, salvo poi che io sia responsabile per tutti gli illeciti che possa compiere.

Ebbene, a volte le mie letture mi aiutano, anche dopo anni, a farmi un'idea su alcuni argomenti e capisco come vedo certi problemi perché dentro ho le parole, sì proprio come Il paziente inglese, che aveva le informazioni, "come un mare dentro di sé". Sento le stonature. Avverto prepotentemente la falsità, l'ipocrisia, a volte non dall'inizio, sono molto ingenua e afflitta da un'insopportabile fiducia negli esseri umani, ma poi, come una rivelazione, vedo e allora cambia tutto, con una rivoluzione copernicana. Il 23 luglio, non me lo dimenticherò.

E poi ricordo. Ho memoria di quello che le persone hanno detto e fatto, non precisamente, con dati, parole e giorni, non potrei citare, ma so che aveva detto l'esatto contrario, aveva sostenuto l'esatto contrario, e allora chiudo con quella persona, quel movimento, quel partito.

Prima di parlare di Katniss, devo dire quali frasi mi risuonano oggi.

"O io, o lui, o entrambi moriremo!" Romeo e Giuletta, lo sento con la voce di Di Caprio. Tutti moriamo, prima o poi, la demonizzazione e rimozione della morte non mi appartiene; questa radicale consapevolezza (memento mori) fa parte di me da sempre, ma io ho dato la vita, ho scelto di dare la vita, e la vita di mio figlio, che non mi appartiene, non appartiene a nessun altro, non la farò prendere a nessuno. 

"La vita è dolore e sofferenza, non solo per chi ha la lebbra, ma per tutti. Eppure, non c'è nessuno che non lotti per vivere quanto più possa", Principessa Mononoke. La vita non è un prato fiorito, un letto di rose, come il benessere occidentale ci ha fatto pensare, escludendo i cimiteri, i malati, i vecchi, gli storpi. E' una cecità occidentale, una visione parziale che oggi cerca di riproporsi buttandosi in una cieca e fideistica accettazione di tutto ciò che la "SCIENZA" propone o propina. 

So che non pare, ma sono una persona davvero molto ironica (o così mi piace pensare) e solare (perché così voglio essere: Film Blu), ma forse sono come Pavese, di cui Natalia Ginzburg scriveva che aveva un'ironia sottile, pungente, che non emergeva mai o quasi mai dai suoi scritti, che erano invece pieni di dolente consapevolezza del male del mondo, di amarezza. "Che il meglio di te sia per gli amici tuoi", diceva Gibran: mi piace pensare che agli amici possa ancora riservare qualche barlume di spensierato divertimento o di lucida ironia o di intelligente sarcasmo. Speriamo.

Bene, veniamo a Katniss.

Per anni non ho capito la sua figura, o meglio non l'ho apprezzata. Vengo da anni in cui i campioni del bene erano eroi ed eroine senza macchia, senza paura, senza tentennamenti, e lei mi spiazzava. Indecisa, su tante, troppe cose. Mera pedina di tante trame ordite da altri. Confusa sui suoi sentimenti, e alla lettura del primo libro e visione dei film per anni non ho capito perché scegliesse Peeta e non l'altro, che è pure fratello di Chris H., voglio dire pensa al patrimonio genetico dei tuoi figli. (Non ci pensiamo mai. L'amore è paradossale perché quando ti innamori, il patrimonio genetico dei tuoi figli non lo consideri proprio. E dopo, li ami così come sono. Forse sta qui il nocciolo dell'orrore della preordinazione genetica: vedere Gattaca, Lunamoonda).

Katniss arciera neanche così infallibile, incapace di esprimere sentimenti se non nelle circostanze estreme, quasi sempre manovrata e in bilico.

L'unica cosa che amavo era la scena finale, quella bucolica in cui lei, Peeta e la bambina sono tra i campi, lui gioca con la bambina e lei nutre il piccolino, perché anche se lei dovrebbe avere sui trent'anni e il trucco decisamente non riesce a darglieli, amo tutte le scene in cui si svela e rivela l'immaginario preraffaellita e londoniano che è sotteso all'utopia occidentale. Che penso mi consoli un po'. (Mi piace sempre, così, vedere Bella ed Edward che corrono tra i boschi al rallenty, con gli abiti bianchi svolazzanti, come in una pubblicità di Dior by Matteo Garrone; sebbene io apprezzi decisamente di più, come personaggio e come metafora, Jacob, ma questa è un'altra storia, e bisognerà parlarne un'altra volta.)

Infine ho capito. Siamo tutti stupidi, in un mondo più grande di noi e che tesse trame che non riusciamo a dipanare. Ero ingenua io, che pensavo che cause e motivi fossero spiegabili, visibili, indagabili. Tutti noi siamo come Katniss, i cui fili sono mossi da altri, e la cui libertà si riduce a poche scelte. Ma da allora ho potuto vedere quanto le sue scelte fossero fondamentali. Difendi i deboli. Proteggi fino alla fine coloro che ti sono affidati. Non andare in battaglia se non sei costretta, ma se vai, punta a vincere. Non sacrificare ciò che sei pur di vincere. Tra il più forte e il più debole, cambia il criterio di scelta: e non è detto che il suo, che amava di più chi più aveva bisogno di lei, sia poco proattivo e liberante. E' un concetto di amore che associamo al materno (le madri di figli problematici lo sanno bene, quanto l'amore per chi ha più problemi ti strugga il cuore più dell'amore per chi, tanto, se la caverà), e che io non avevo mai collegato a quello che di solito chiamiamo "amore tra pari", ma, in fondo...non è tanto essere pari, ma essere i due pezzi del puzzle. 

E così, nonostante la Jennifer non mi sconfinferi molto, Katniss ha ora un posto in me.







venerdì 30 luglio 2021

Itaca, di Alekos Panagulis

 







Itaca, di Alekos Panagulis



Quando sbarcasti a Itaca

che tristezza avrai provato, Ulisse!
Altra vita avevi dinanzi
perché arrivare tanto presto?

Senza più scopo restavi
da grande diventavi piccolo
“Se Itaca fosse più lontana”
credo che tu mormorassi
e una nuova Itaca non volesti cercare
per paura di giungere
anche là troppo presto

Dovevi cercare all’inizio
un’Itaca tutta diversa
un’Itaca bella e lontana
che a raggiungerla
non ci prova un uomo soltanto

Questa non era la tua
perché tu solo la desideravi
Se fu vista da tanti così bella
il merito è d’Omero

domenica 25 luglio 2021

Basta, 27 luglio

 Noooo!

Basta basta basta!

Così si esagera. 

E detesto questa lotta tra poveri, la guerra tra chi lo è e chi non lo è, il disprezzo, le ingiurie e gli auguri di morte e le accuse di ignoranza e chi dice 'studia'... E lo sapevo che 'andrà tutto bene' era una cagata, la gente moriva e loro pensavano a come capitalizzare e ora pensano a come mantenere il vantaggio e fanno un gioco meschino 

Non lo so 

So solo che un altro pezzo di fiducia nell'umanità è venuto meno

So che ci sono bugie

Dette ridette propagate  

E ghigno di chi crea contrasti

E menzogne proclamate impunemente dalle menti illuminate 

E scatole cinesi in cui nascondere interessi e volontà di dominio

Non voglio più 

Basta basta basta 




Il modo in cui cresco

 La bellezza di quando cambi. E nonostante tutto, sei ancora tu, ma hai cambiato pelle. Sei rinata come essere un po' diverso, con idee nuove. Non è facile, non è mai un'evoluzione che rende più semplice vivere. Però fa sentire viva.

Non sono morta. Posso


ancora cambiare, mutare pensieri, amare.

Posso legare i fili di tutto ciò che mi ha portato qui, e ringraziare, perché nella storia c'è il senso del percorso e il motivo del passo.

E pensi ai numi tutelari che ti hanno accompagnato, anche quando ancora non lo sapevi, anche quando era tutto in nuce.

Dire 'grazie' anche tra le lacrime è il modo in cui cresco.


venerdì 23 luglio 2021

Huxley

Ci sarà in una delle prossime generazioni un metodo farmacologico per far amare alle persone la loro condizione di servi e quindi produrre dittature, come dire, senza lacrime; una sorta di campo di concentramento indolore per intere società in cui le persone saranno private di fatto delle loro libertà, ma ne saranno piuttosto felici.
(Aldous Leonard Huxley)



sabato 10 luglio 2021

Patti

Si fanno patti tra uomini e leoni? O tra agnelli e lupi? 

Achille




Ettore, tu, maledetto, non parlarmi di accordi!


Come non esistono patti affidabili tra i leoni e gli uomini,

né possono lupi ed agnelli avere cuore concorde,

ma sempre gli uni degli altri vogliono il male,

così non possiamo tu ed io essere amici, né ci saranno

patti fra noi, prima che uno dei due caduto

sazi di sangue Ares, il guerriero armato di scudo.

Raccogli tutta la tua bravura: ora devi davvero

essere uomo di lancia e guerriero animoso. 

Per te non c’è scampo ormai, ben presto Pallade Atena

t’abbatterà con la mia lancia; adesso pagherai tutti insieme

i lutti dei miei compagni, che hai ucciso infuriando con l’asta. 







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