venerdì 2 dicembre 2016

Hot Shot, di Susan Elizabeth Phillips

Hot ShotHot Shot by Susan Elizabeth Phillips
My rating: 2 of 5 stars

Anche le migliori autrici a volte annoiano.
Questo libro mi ha annoiata, per quanto sia scritto bene; vi mancano i guizzi ironici tipici di Susan Elizabeth Phillips, i suoi tratteggiamenti acuti dei personaggi, la sua capacità di farteli amare, le sue trame coinvolgenti.
Riproveremo con un suo altro romanzo...

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sabato 5 novembre 2016

Dove si devono bere le bevande

Facile, direte, si beve nel bicchiere.
Sbagliato!
Mica il vetro è l'ideale per tutte le bevande.
Alcune cose le sapete, come dove bere il tè, ma altre ve le svelerò io...

TE'.
Il tè si beve nella porcellana.
Se si può, con un vaso di fiori davanti, qualche cuscino sul divanetto del salotto, la pioggia fuori, il fuoco nel camino, un libro nell'altra mano e Mr. Jackman di fianco.

CAFFE'
Il caffé si beve nella ceramica, ma anche nel bicchiere di coccio va bene.
Tazza grande, ovviamente.
Se si può, con il giornale e qualche pasticcino, mentre il sole sorge, col termo acceso e mentre Mr. Jackman ti massaggia le spalle augurandoti buona giornata.

CIOCCOLATA IN TAZZA
La cioccolata in tazza si beve nella tazza scheggiata della nonna, quella che usi solo per le occasioni speciali, al pomeriggio, nella mezza stagione, con le foglie che cadono, e la coperta calda sulle ginocchia, quando sei in pace col mondo e stai tranquillamente discorrendo nel patio di casa tua con Mr. Jackman.

VINO ROSSO
Il vino rosso si beve nel bicchiere di vetro. Questo sì. C'è altro da aggiungere? Sono disgrazie che si commentano da sé, come già diceva qualcuno. Ma l'importante è che l'altro bicchiere di vino ce l'abbia in mano Mr. Jackman, alla taverna osteria trattoria pizzeria balera dove state passando la consueta bellissima serata.

ACQUA
L'acqua si beve dal pentolino smaltato, presa dalla fonte, alle Gole del Vintgar, dalle Dolomiti o più semplicemente dal rubinetto, ma dal pentolino smaltato, mentre ti bei della tua casa, della sua quiete e del tuo selvaggiamente libero giardino dove Mr. Jackman sta passeggiando (o strappando le erbacce, a seconda della stagione).

BIRRA
La birra si beve nel boccale dell'Oktober Fest cui sei andata con Mr. Jackman, che ha rivelato un aspetto teutonico di dubbio gusto, sbronzandosi come nemmeno i più truci vichinghi del dì che fu, e di cui sfogli con inenarrabile gusto le foto, fatte stampare, perché anche il dolore è un piacere che va coltivato con cura.

VIN BRULE'
Il vin brulé si beve nel bicchierino di coccio, mentre ormai guardi Mr. Jackman che ride sguaiato, dato che è brillo come un somarello per tutto quello che gli hai fatto bere, e scopri per l'ennesima volta la triste, ma inconfutabilmente evidente realtà: è Wolverine che vuoi!

venerdì 4 novembre 2016

ORO. Meglio non averne

"Tutti quelli che incominciano a toccare l'oro, non tornano indietro"
(Sebastiao Salgado)

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"Io non mi distaccherò da una sola pepita, né da un singolo pezzo d'oro...."
(Smaug prima, e poi Thorin)


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ORO. Meglio non averne.


giovedì 3 novembre 2016

Il sole tra le dita, di Gabriele Clima

Il sole fra le ditaIl sole fra le dita by Gabriele Clima
My rating: 5 of 5 stars

Di questo libro ho assistito alla presentazione in occasione del festival letterario Parole al cartoccio a Cesenatico, perciò sono partita avvantaggiata. Il libro non ha deluso le mie aspettative, formatesi a seguito dell'ascolto dell'autore. E' intenso, intrigante, duro, con un aspetto di redenzione che apprezzo moltissimo e che vale per entrambi i personaggi, con un approfondimento di tematiche difficili quali la disabilità, l'abbandono da parte di un genitore, l'adolescenza, il fumo, condotto con stile scarno, senza moralismi, con occhio e parola attenti e rispettosi di una distanza necessaria.
Il fatto che alla fine del libro si scopra che la storia è nata ed è ispirata a persone vere...beh, questo è commovente e rinvigorente allo stesso tempo, e come direbbe Anna Frank, aiuta a ricordarsi dell'intima bontà del genere umano, del bene che porta in sé e che diffonde attorno a sé.


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Ora torno

Oh my God!
Quanto cappero ho lavorato, che non ho fatto un post dal 29 agosto?!
Ma ora torno.


lunedì 29 agosto 2016

The Laird and I, di Patience Griffin

The Laird and I (Kilts and Quilts of Whussendale #0.5)The Laird and I by Patience Griffin
My rating: 4 of 5 stars

Per testare alcune nuove autrici, dopo le delusioni di quest'estate, mi sono affidata alle "novellas", storie brevi sul centinaio di pagine.
L'autrice Patience Griffin scrive romanzi contemporanei ambientati in Scozia. Grazie ad alcuni altri romanzi (di Tessa Dare) il linguaggio e le peculiarità dialettali non mi sono del tutto nuovi, perciò ho apprezzato il libro, in particolare l'ambientazione e i personaggi.

*Attenzione spoiler*
Alcune scene mi sono sembrate un po' ovvie o forzate (trovarsi nel cottage bloccati dalla tempesta, il cane che rischia la stessa morte avvenuta alla sorella del protagonista...), e per me hanno rovinato in alcune parti la bella atmosfera del racconto. Altre scene (i primi sguardi tra i due, il dormire insieme, la giornata passata al villaggio, lo svelamento delle debolezze e difficoltà di ognuno dei due, la proposta finale...) sono ben costruite, coinvolgenti, a volte intense o commoventi.
Anche i dialoghi sono ben scritti, vivaci e naturali.
Per questo, nonostante alcuni elementi non così positivi, è un romanzo breve gradevole, che fa venir voglia di leggere le due serie che The Laird and I collega, e che per me merita 4 stelline.


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domenica 28 agosto 2016

One good earl deserves a lover, di Sarah MacLean

One Good Earl Deserves a Lover (The Rules of Scoundrels, #2)One Good Earl Deserves a Lover by Sarah MacLean
My rating: 3 of 5 stars

La cosa più bella è la copertina del libro, nell'edizione americana ovviamente (lasciamo stare la copertina italiana).
Il romanzo non mi ha coinvolta molto, in particolare ho trovato la prima parte davvero faticosa, al punto che stavo per passare ad altro. Da metà libro la storia migliora, i personaggi diventano più interessanti e le loro azioni più comprensibili, tuttavia ci sono dei momenti in cui viene richiesta una sospensione di veridicità troppo forte (la scena in cui Pippa manda in fallimento l'attività di Mr. Knight, o quella in cui Cross si introduce in camera di lei...). Ci sono alcuni momenti ironici o divertenti, altri moderatamente commoventi, ma pochi davvero incisivi.
La bella scrittura di Sarah MacLean aiuta a rivalutare una storia che purtroppo non mi ha molto emozionata o colpita.

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Retro di copertina, edizione americana. La somiglianza con Hugh Jackman giova al personaggio.

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